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Politiche 2008, programma del candidato a Premier Pier Ferdinando Casini per l'Unione di Centro. Clicca qui per leggerlo.

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Spunti programmatici per Sansepolcro

del Consigliere Comunale Gianluca Enzo Buono

 

Sansepolcro è una città con patrimonio e potenzialità enormi quanto inutilizzate, in un contesto geografico invidiabile, ma che senza ombra di dubbio sta vivendo un momento difficile. E' visibile l'arretramento sostanziale del “viver bene”, dovuto ad un’economia in difficoltà, ma anche a scelte di vertice sbagliate.

Artigianato ed imprenditoria

Un nuovo modo di amministrare la città passa necessariamente per il sostegno e rilancio delle piccole e medie imprese artigianali, le quali rappresentano l'ossatura dell'economia comprensoriale; promuoviamo un maggiore raccordo con le categorie, in vista di una politica attenta a tradurre in capacità operativa concreta i bisogni che vengono evidenziati dagli operatori del settore e che fino ad oggi hanno trovato scarso ascolto. La qualità dei nostri prodotti artigianali, legata alle peculiarità artistico paesaggistiche locali, che completano il “confezionamento” di un prodotto ad alto valore aggiunto, deve trovare in una adeguata promozione del territorio lo strumento principale di sostegno alle vendite, sia nel mercato interno che, soprattutto, estero, traducendo in punto di forza invece che di svantaggio, l'impatto con la concorrenzialità del mercato globale.

Il sostegno poi deve essere garantito anche alla grande impresa locale; considerata la tradizione e la vocazione imprenditoriale del territorio, non è possibile soffocare le spinte verso un modello di sviluppo attento al patrimonio artistico ed ambientale, un modello che si raccordi anche con la vicina Umbria e la non lontana Romagna, per una politica comune nei diversi settori, dalle infrastrutture per il superamento della marginalità locale, al turismo e quindi anche all'economia. Il mondo imprenditoriale si è già mosso con la creazione di un coordinamento di categoria, ora spetta alla politica superare i propri limiti e guidare un  processo di sviluppo armonico. 

Sanità

In questi giorni abbiamo assistito alla chiusura del punto nascita, c'è preoccupazione per il pericolo che questo passaggio rappresenti una tappa in attesa di una successiva e più corposa spoliazione.

Ad oggi processi come la deospedalizzazione, l'integrazione socio-sanitaria sono privi di concreta prospettiva di realizzazione. La direzione aziendale deve ancora spiegarci cosa intende fare in Valtiberina, che modello di erogazione di servizi socio assistenziali adottare, che cosa fare dell'ospedale di zona, quale tipo di prevenzione sostenere, su quali specialistiche intende realmente puntare nel progetto più complessivo di integrazione del presidio locale con la rete ospedaliera provinciale e regionale, che  piano di coordinamento stabilire con l'azienda n. 1 di Città di Castello.

In questa prospettiva risulta fondamentale il ruolo della Comunità Montana, luogo di indirizzo politico per l’intera vallata. L’ospedale, in una realtà marginale come la nostra, rappresenta un valore aggiunto, occorre vigilare perchè alcuni servizi restino nel segno dell’efficienza.

Servizi

L’acquedotto del nostro Comune non ha mai avuto problemi di alimentazione, inoltre ai confini della città esiste un bacino d'acqua enorme. Nonostante ciò i biturgensi pagano l’acqua a peso d’oro, neanche fosse un buon “rosso”. Stesso discorso per i rifiuti, medesimo per il gas.

I precedenti amministratori, come alcuni colleghi del comprensorio, hanno regalato le ricchezze del Comune alle Spa. Per paradosso invece di incamerare denari, il Comune obbliga i propri cittadini a pagare bollette salatissime e l’Amministrazione comunale stessa deve impegnare i propri fondi in uscite che pochi anni fa rientravano alla voce “entrate”.

Bisogna avere il coraggio di studiare la maniera per uscire da questo giogo, che tanto ha impoverito ed impoverisce le casse dei cittadini e quelle comunali. Di fronte all’arretramento delle entrate non è neanche più possibile mettere in moto un benché minimo stato sociale, così che il pensionato con la minima e la giovane coppia pagano un metro cubo d’acqua tanto quanto il milionario.

Occorre avere il coraggio di compiere una inversione di tendenza, perlustrando anche se vi siano reali possibilità per l’energia alternativa con una politica saggia e lungimirante.

Sicurezza

Sentirsi sicuri nella propria vita quotidiana è una ricchezza che non ha prezzo per gli adulti così come per i più piccoli.

Alle piccole istanze di una cittadina di provincia, ultimamente si è aggiunta un’immigrazione abbastanza corposa che  spesso, purtroppo, non fa rima con una buona integrazione.

E'  in questa fase iniziale del processo che occorre prevenire eventuali problemi futuri attraverso una attenta politica di controllo e vigilanza da una parte, e reale integrazione, dall'altra. Occorre garantire la quiete pubblica, quando già sono da mettere in conto alcune scazzottate tra ragazzi.

Un ruolo di priorità in quest’ottica, lo riveste il corpo di Polizia Municipale che per primo può adattarsi alle nuove necessità. Una Polizia locale a cui i futuri amministratori di Sansepolcro dovranno riservare attenzione per poter offrire ai residenti una garanzia in più di controllo e vigilanza, una presenza nei luoghi sensibili.

E' necessario capire se il numero degli effettivi è al momento adeguato, magari anche ridefinendo le priorità, il tutto naturalmente all’interno di un confronto con tutti gli organi di Polizia.

 Trasporti

Sansepolcro è ormai considerata al centro d’Italia solo per la sua collocazione geografica poiché appare alquanto deficitaria la sua condizione di centralità nei trasporti nazionali. La E45 è ridotta a brandelli, la E78 non si sblocca, le ferrovie corrono lontane.

Per quel che riguarda il trasporto su rotaia  non esiste una chiara intenzione di realizzazione a livello statale, ancor meno a livello  regionale toscano. La nuova amministrazione di Sansepolcro ha il dovere di intensificare i propri sforzi per realizzare la trasversale centrale Fano-Grosseto, bloccata da anni causa il continuo litigio sul percorso da impegnare. Primo necessario passo è la convocazione urgente di un tavolo di confronto tra tutti i soggetti interessati. Senza ferrovia di grande respiro, con una E45 che non offre certezze per il futuro, la E78 riveste un ruolo di priorità per la nostra economia e per il vivere quotidiano.

 Centro Storico

E' noto come l'Italia sia un paese privo di risorse del sottosuolo, scarso di terreni adeguati per l’agricoltura e le attività produttive, tuttavia compresa nel novero dei paesi più ricchi e avanzati. La grande risorsa del paese è la sua Storia, le sue bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche, le sue tipicità artigianali. Sansepolcro di tutte queste risorse non è di certo priva.

Occorre il coraggio di ridare vita al suo centro storico, favorire, in accordo con le categorie, quelle iniziative che portano turismo, ma occorre anche riportare la sua gente a usufruirne nel tempo libero e nel disbrigo degli affari quotidiani, frenando la spoliazione degli uffici comunali, dei servizi, delle scuole, perché un centro-storico che vive a singhiozzo allenta i legami di comunità, riduce il senso di appartenenza della cittadinanza.

Il Turismo per la macchina amministrativa biturgense deve essere una pietra miliare, magari predisponendo un assessorato ad hoc. Lo stesso made in Italy si alimenta con il turismo.

Attenzione al Centro Storico vuol dire anche mettere mano ad un Piano del Traffico che risolva l’attuale caoticità.

Una diversa politica delle attività commerciali che eviti situazioni paradossali e destabilizzanti come la crescita esasperata del numero dei Supermercati, si lega all'obiettivo di rendere più armonico il “Sistema Sansepolcro”.

 Giovani

Ai giovani dobbiamo offrire possibilità di realizzazione con una scuola attenta alle istanze e alle peculiarità del territorio, che funga da ponte tra la formazione e il mondo del lavoro.

Ma l’istruzione non è l’unico capitolo di interesse per i giovani; questi vogliono vivere e stare insieme. L’assessorato preposto deve adoperarsi per organizzare eventi e manifestazioni, bisogna che i giovani attraverso la musica, lo sport, lo stare insieme, tornino a popolare il centro storico.

Lo sport ci vede fanalino di coda del comprensorio. Dopo anni di speranze e vane attese, il nostro Comune continua a mancare di una piscina coperta, di campi da tennis ed altro ancora, con una zona sportiva ancora tutta da definire. Ma attenzione allo sport non significa semplicemente infrastrutture, vuol dire in maniera particolare dare ascolto a tutti coloro che si propongono.

Occorre una diversa attenzione al mondo dell’associazionismo sportivo amatoriale, di tutti coloro che, dopo una giornata di lavoro, si ritrovano con gli amici per qualche ora di salutare sport. A tutti quei cittadini attualmente il comune di Sansepolcro non offre grandi possibilità, tanto che, per esempio, le nostre squadre di calcetto sono costrette ad andare a giocare altrove, da San Giustino ad Anghiari. Penso sia da rilanciare la collaborazione tra pubblico e privato dall'incontro fra le esigenze di quel mondo sportivo e le possibilità del nostro Comune. Si potrebbe ipotizzare ad esempio la messa in opera di un impianto in sintetico all’antistadio, finanziato dal Comune, ma con una collaborazione diretta delle associazioni che ne usufruiranno, anche e soprattutto attraverso la manodopera. Si avrebbe in questa maniera un impianto finalmente adeguato ad un costo ragionevole, con la prospettiva di rientrare nelle spese in qualche anno di servizio.

 Un nuovo modo di fare amministrazione

Il Sindaco Ugolini è caduto tra le accuse più infamanti, in uno scontro durissimo all’interno del centro-sinistra, dai toni forti e da motivazioni che solo in parte ci è dato sapere. Rifondazione Comunista, tirando anche in ballo il piano strutturale, ha accusato spesso è volentieri i colleghi di maggioranza.

Al momento non sappiamo se queste accuse possano avere effettivo riscontro. Di certo è che in questi 18 mesi dell’amministrazione Ugolini il clima è stato pesante come non mai e i dubbi sono venuti anche ai benpensanti. Occorre pertanto voltare pagina e, senza coltello fra i denti, approcciarsi alla res publica con rinnovato spirito di servizio, con una trasparenza e correttezza amministrativa che sia al di sopra di ogni legittimo sospetto.

Occorre riguardare i capitoli di spesa, recuperare la progettualità, riorganizzare il bilancio comunale,  ridefinire le priorità, con un’attenzione rinnovata ai problemi della gente che attraverso il proprio voto ci delega a rappresentarla. Il Centro-sinistra ci ha abituato a non utilizzare i bandi pubblici, così che le spese che l’amministrazione ha dovuto affrontare sono state (volutamente?) superiori a quanto realmente avremmo potuto spendere. Occorre cercare di abbattere gli sprechi e di rinvestire gli utili. Tante le tematiche che aspettano una risposta: dagli asili nido che mancano e che dove vi sono non sono adeguatamente sostenuti, ne è un esempio il caso di Santa Maria; dai servizi minimi, come l’impianto fognario deficitario, alla scarsa manutenzione della Piazza Torre di Berta; ad una attenzione al desiderio di aggregazione degli anziani che in questo momento manca. La nuova amministrazione sarà prima di tutto chiamata a mantenere alto il livello di decoro nella Città. I parchi pubblici, le panchine, i marciapiedi sono diventati terreno di nessuno. A tutti quegli interventi che altro non rappresentano che un segno di attenzione, come il mantenere efficiente l’impianto fognario, il centro-destra dovrà concedere una particolare osservanza.  

Ritornando ai temi economici e del lavoro, compito particolare dell’amministrazione Polcri sarà anche prodigarsi nel riattivare un adeguato rapporto con il mondo delle imprese favorendo la nascita, la crescita e lo sviluppo delle stesse con un adeguato ritorno dovuto all’impiego di manodopera locale. 

Nella passata campagna elettorale per le politiche è stato proposto di abbattere l’ICI per la prima casa, con qualche anno di buongoverno, rimettendo a posto il bilancio, non vedo perché non sia possibile tentare anche questa strada.  

 

Quando si affronta il tema della progettualità per la nostra Città, non si può non tener conto del contesto più ampio di bacino rappresentato dalla Comunità Montana Valtiberina Toscana. L’amministrazione comunale di Sansepolcro capoluogo di vallata dovrà farsi carico del rilancio dell’Ente, perché su vari argomenti questo è l’unico luogo atto alla risoluzione dei problemi.

 

Queste alcune tematiche e proposte che mi stanno particolarmente a cuore e che qualora eletto cercherò di realizzare.

Altre però non sono in secondo piano. Dalla revisione del Piano Strutturale che non corrisponde alle necessità della Città, con una volontà di incoraggiare l’edilizia popolare, altra cosa rispetto alle case popolari, per rispondere alle esigenze di coloro che vogliono metter su famiglia. Il Contratto di Quartiere per Porta Romana può essere un buon volano di rilancio, ma così presentato tutto sembra meno che rispondere ai bisogni di quartiere; la propensione a riconvertire in abitazioni il complesso di Santa Chiara mi sembra, ad esempio, il modo migliore per rovinare un patrimonio di alto pregio.

Ridefinire le priorità per Sansepolcro, riscrivere i capitoli d’impegno per una città ingessata in tanti anni di malgoverno. Occorre una sensibilità nuova,  e tutta l'attenzione necessaria per incoraggiare quella parte di cittadinanza che ha voglia di fare e non viene ascoltata, oltre che stimolare e recuperare quella più lontana dalla vita di comunità.

Tornare a proporre una politica di servizio ed essere a disposizione del cittadino. Sansepolcro è una Città da far ripartire, siamo qui per questo. 

Scarica il programma del  Consigliere Comunale