CASINI AL CN: I fatti ci danno ragione - mercoledì 19 dicembre 2007
ROMA, 17 DIC - ''Tutto ci sta dando ragione: i fatti stanno confermato la validita' dei due punti al centro della nostra linea politica, la critica a questo bipolarismo e alla conduzione del centrodestra''. Pier Ferdinando Casini interviene al consiglio nazionale del partito e, dopo la relazione di Lorenzo Cesa, difende la linea seguita finora dalle critiche lanciate dalle due minoranze interne, quella filoberlusconiana di Carlo Giovanardi e quella che spinge verso la 'cosa bianca' di Bruno Tabacci e Mario Baccini. Del resto, il PdL - prosegue rivolgendosi a Giovanardi - e' ancora quello li': un escamotage mediatico, un colpo di teatro che cerca inutilmente di risolvere la crisi politica''. Ma Casini mette in chiaro che l'Udc non vuole cedere un centimetro sul fronte moderato e rivolto a Tabacci prosegue: ''Noi siamo il seme di una cosa piu' grande, la famiglia italiana del Ppe. Dico 'no' a cooptazioni in case costruite contro di noi, dico di non alambiccarci in cose bianche, grigie, che sono solo folclore. Il nostro obiettivo e' continuare a tenere chiara la nostra concorrenzialita' nei confronti del Partito democratico. Se non lo facessimo, legittimeremmo il partito di Veltroni e costringeremmo molti nostri elettori a votare Berlusconi. Dobbiamo competere tutti i giorni con Berlusconi sul fronte moderato, altrimenti saremmo subalterni e, se e' vero che Pezzotta non va con Berlusconi, non si identifica nel Partito democratico''. Secondo Casini, comunque, l'Udc ha davanti a se' un futuro roseo: ''Siamo gli unici capaci in futuro di aggregare una vasta area attorno a noi ma non acceleriamo i tempi, aspettiamo che ci siano le condizioni politiche''. E per non rovinare queste prospettive, Casini in chiusura esorta tutto il partito ad evitare ''continue fibrillazioni'': ''Va bene le critiche, ma basta con azioni antipartitiche, che non sono tollerabili''. (Mostra)
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