Glielo hai detto a Scilipoti?
| 7 luglio 2011 | Filled under pdl |
Glielo ha detto a Scilipoti? Lui è il primo costo.
| 7 luglio 2011 | Filled under pdl |
Glielo ha detto a Scilipoti? Lui è il primo costo.
| 26 dicembre 2010 | Filled under blog, idv |
| 15 dicembre 2010 | Filled under governo, patto per la nazione |
Dicono, coloro che a sorpresa hanno votato la fiducia al Governo Berlusconi, che sono stati convinti a farlo. Sarà… pensiamo a costruire il futuro che quella fiducia si ritorce contro.
| 14 dicembre 2010 | Filled under governo |
Scilipoti se le canta e se le suona da solo… e balla pure: paga gli immigrati per la manifestazione in suo sostegno.
| 10 dicembre 2010 | Filled under governo |
“Mi sono sentito il dovere della responsabilità“, “noi non portiamo il cervello all’ammasso”, “sono fedele al gruppo” (e chissenefrega se lo cambio ogni tre giorni!), sono parole dei parlamentari che da posizione opposte, chi messi in lista da Veltroni, chi da Di Pietro (che prova a salvare la faccia), corrono verso la fiducia a Berlusconi, così, con travagli di 48 ore.
Sono seduti in Parlamento da due anni e mezzo, masticano un italiano infarcito di influssi dialettali, ma sanno che è un’occasione da non perdere, da sfruttare. Chi come Calearo non ha bisogno di soldi (e se ne vanta) ha captato le cifre che girano (ma non va a denunciare).
Ma perché si vendono? Per salvaguardarsi due anni da nababbi? Per avere una ricandidatura? Berlusconi vuole la fiducia, anche risicata, per dimostrarsi forte e andare subito al voto. Allora loro si affrettano e passano subito all’incasso (e qualche precedente c’è).
Evitateci almeno le conferenze stampa, un minimo di rispetto per la nostra Italia. Una banda di inutili idioti.
ps: Roma è sempre Roma, frequento abbastanza Via dei Due Macelli, ma sarà una questione di “miele”, io di travagli così in ingresso… non ne ho mai visti!
| 9 dicembre 2010 | Filled under governo |
| 8 dicembre 2010 | Filled under governo |
Considero l’Italia dei Valori un’assicurazione sulla vita politica di Silvio Berlusconi. Salvati dalla mannaia di questa legge elettorale dall’abbraccio di Veltroni, subito sono diventati concorrenti, anziché alleati, del PD: hanno rifiutato il gruppo unico che avevano promesso di fare pur di stare in coalizione (con l’idea di un partito unico) ed hanno cercato, giorno dopo giorno, di dettare la linea fino ai giorni nostri. Questa la strategia: Un voto percentuale in più all’IDV e chissenefrega se la coalizione di punti ne perde 4 o 5!
Quest’oggi, fra cifre da capogiro che si rincorrono ed un caffè (Pionati dice al massimo di aver i soldi per offrire una tazzina), pare che ben due parlamentari dell’IDV stiano finendo fra le braccia del Cavaliere (ma come li sceglie Di Pietro?!?). Ok che si può cambiare l’idea, cambiare è lecito, ma questi “sembrano” (non solo i dipietristi, anche se loro ci cascano spesso) mossi da altri richiami perché la politica qui sta a zero.
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