La candidatura a sindaco di Fabrizio Innocenti ha creato un clima di entusiasmo all’interno della coalizione che è riuscito ad aggregare, trattandosi peraltro – è stato fatto notare – dell’unico fra i tre aspiranti alla poltrona di primo cittadino di Sansepolcro che è un biturgense doc, e che nella città biturgense è cresciuto e tuttora vive e opera. Il centrodestra è compatto nell’appoggio all’ingegnere e imprenditore titolare di una nota ditta di prefabbricati, nonché attuale assessore all’Urbanistica, come anche rilevato nella conferenza stampa di presentazione ufficiale tenutasi sabato scorso nella sede elettorale di via Niccolò Aggiunti. “Sono molto determinato nel realizzare un progetto che mi affascina – commenta l’ingegner Innocenti – e questa è la mia città, per cui sono animato da motivazioni del tutto particolari. Chi mi conosce bene, sa che sono abituato a mantenere la parola data e a metterci la faccia: così è da sempre nella mia professione, nell’incarico di pubblico amministratore e in tutte le attività che ho svolto nella mia vita, compreso l’impegno nello sport, vedi calcio e pallavolo. Voglio rivolgere un ringraziamento ai partiti e ai movimenti mi appoggiano, ma mi sento di rivolgere una particolare citazione all’Udc, un partito composto da moderati appartenenti, con una identità cristiana di fondo, che riveste il suo indubbio peso nel panorama cittadino e che proprio per questo è stato a lungo “corteggiato” dal centrosinistra, ma che alla fine ha scelto di correre assieme a noi, dimostrando stima nei confronti della mia persona e nei progetti che la coalizione intende portare avanti. Credo proprio che l’Udc risulterà determinante nella mia coalizione anche per il gruppo dirigente che esprime e che – lo dichiaro fin da ora – andrà a occupare un ruolo chiave in caso di vittoria elettorale all’interno della mia giunta”. Innocenti conclude il proprio intervento dichiarando che sabato prossimo, 2 aprile, sarà alle 11.30 nella sede dell’Udc di via XX Settembre, 178 per una conferenza stampa assieme ai dirigenti e candidati dello “scudo crociato”.
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