Montedoglio, altra emergenza. Adesso fa paura la siccità (La Nazione)

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Quando il giornalismo ti mette il dubbio

Sono molto critico rispetto alla gestione della Diga di Montedoglio, più di una cosa non torna e ciò è chiaro ed evidente a tutti. Ma ditemi voi, questo si può chiamare giornalismo?

MONTEDOGLIO, UDC: “Contrari alla nuova gestione dell’ente. Perplessità sulla sicurezza della diga”

Il Consiglio Regionale della Toscana ha ratificato la nascita del Ente Acque Umbro Toscane dalla soppressione dell’ Ente Irriguo. L’Udc ha espresso un voto contrario all’operazione. Molti nodi non sono stati sciolti, anche su indicazione dei rappresentanti territoriali “In realtà non è stato soppresso niente- afferma il coordinatore dell’Udc Gianluca Buono- è stato solo creato un duplicato dell’ente, con le stesse funzioni ma a valenza interregionale invece che ministeriale per porre rimedio all’azione del ministro Calderoli di cancellare i cosiddetti enti ‘inutili’. In Toscana tuttavia prolificano le società pubbliche, le agenzie, gli enti, con i loro specifici consigli di amministrazione, che vanno a creare altra spesa corrente. Sono soprattutto questi i costi della politica. Assistiamo alla nascita di un nuovo Cda, con un direttore, con un collegio di sindaci revisori, con il personale che diventata a carico della Regione. Un direttorio, a controllo regionale, per quanto concerne la programmazione delle attività annuali del nuovo ente, del piano triennale degli investimenti da realizzare e delle relative fonti di finanziamento, dove agli enti locali è dato un ruolo di secondo piano, attraverso i ‘comitati di sorveglianza’, contrariamente a quanto richiesto. Un ruolo poco incisivo. Non capisco come i sindaci di Anghiari e di Sansepolcro possano sorridere alla decisione regionale. Ma di che cosa sono soddisfatti? Forse per le parole usate dall’assessore Gianni Salvadori che, di fronte alle legittime richieste del nostro territorio, ha dichiarato in Consiglio regionale che ‘la Toscana non è solo la Valtiberina’ in riferimento alle risorse messe negli anni dalla Regione. Poche, aggiungo, considerando invece l’impegno, in termini di investimenti, preso in molte delibere regionali, e considerando che la Regione Umbria è molto più avanti di noi nel completamento delle opere di adduzione secondaria indispensabili per l’agricoltura e per le imprese agricole”

Il capogruppo dell’UDC in Consiglio regionale Giuseppe Del Carlo ha poi posto l’attenzione sul tema della sicurezza: “Ancora si attende il ripristino della funzionalità completa della diga. Restano in essere i problemi legati alla sicurezza e al deprezzamento dei terreni per danni derivati dal crollo del 29 dicembre 2010, di cui non si trova il minimo accenno nell’intesa firmata con la Regione Umbria sulla base degli accordi sulla manutenzione straordinaria di competenza ministeriale”.

Da La Nazione: Ente Irriguo, verso una nuova società

Articolo di Michele Casini. Leggi in formato pdf: Ente irriguo, verso una nuova società (Michele Casini, La Nazione)

Montedoglio: il territorio escluso da ogni decisione, nasce un nuovo carrozzone

Il 6 novembre scade il mandato del Commissario per la gestione delle funzioni dell’Ente Irriguo Umbro Toscano. A tale proposito, alcuni giorni fa si è riunita a Firenze la seconda commissione del Consiglio Regionale per una comunicazione dell’Assessore Gianni Salvadori avente per oggetto la costituzione del nuovo soggetto giuridico destinato a subentrare nelle funzioni svolte dall’Ente Irriguo Umbro Toscano.

Ebbene, l’Assessore Salvadori ha comunicato che la Regione Toscana e Regione Umbria hanno deciso di costituire un nuovo soggetto giuridico che avrà la natura di Ente pubblico economico: l’Ente Acque Umbro Toscane. Funzioni? Progettazione, appalto, direzione lavori, gestione dell’infrastruttura, responsabilità nella stipula delle convenzioni. Insomma, le stesse funzioni dell’Ente Irriguo Umbro Toscano che si sta per sciogliere.

Il nuovo ente avrà: Consiglio di Amministrazione (3 membri) con il relativo presidente, direttore e collegio dei revisori. Il CDA sarà composto di 3 membri di nomina: della Regione Toscana, Regione Umbria e Ministero Politiche Agricole.
La Regione Toscana e l’Umbria stanno quindi costituendo un nuovo carrozzone (altro che ridurre i costi!, alla faccia dei buoni propositi) dalle competenze indefinite, ma potenzialmente alte: si occuperà della gestione delle acque, ma quali acque? L’Ente prendere il posto di Nuove Acque?
Sono queste domande da porsi, anche perché il nuovo Ente, contrariamente a tutte le richieste del territorio, non vedrà una partecipazione attiva degli Enti Locali. Sono state eluse tutte le richieste degli Enti Locali (mozioni dei Consigli Comunali e Provinciali etc…), tutte le legittime richieste di una popolazione che, impaurita dai fatti dello scorso dicembre, ha chiesto di avere voce in capitolo nell’amministrazione della diga che viene sfruttata soprattutto da altri senza alcun ritorno per i Comuni in cui si trova
Auspico una presa di posizione decisa e contraria del Comune di Sansepolcro, questo giocare sopra le nostre ci ha stufato. In campagna elettorale il Sindaco Frullani si è presentata come il collante fra Umbria e Toscana, ci dimostri che questo rapporto non è fatto per stritolarci.
Gianluca Enzo Buono
Coordinatore Comunale UDC

Villette in collina a Sansepolcro, ci sono tutte, è aumentata solo la discrezionalità

Sfogliando i quotidiani locali si legge che la maggioranza in carica ha salvaguardato la collina, stralciando l’Intervento Strategico numero 11, l’intervento in Collina appunto.
Tutti tratti in inganno dai proclami della maggioranza stessa. Peccato però che i metri cubi edificatori siano rimasti lì, non sono stati stralciati insieme all’Intervento Strategico, sono stati solo ridotti: da 3.900 sono passati a 3mila.
Con l’IS l’edificatorietà era regolata, ora la discrezionalità è la più assoluta: la maggioranza potrà, con una variante, accontentare a proprio piacimento.

Tranquilli, non tutti hanno un prezzo

Ho letto il vostro editoriale di alcuni giorni fa e desidero tranquillizzarvi. L’UDC è un partito che si ritrova, anche frequentemente, per ragionare. Con FLI e API, a Sansepolcro come altrove, abbiamo instaurato un costruttivo rapporto; non temiamo saccheggiamenti semplicemente perché non tutti hanno un prezzo, per noi la politica è servizio senza tornaconto.
Saremo a disposizione ogni qual volta vorrete contattarci (non vi si sente da maggio, ed i nostri contatti son sempre gli stessi).
Buon lavoro.
Gianluca Enzo Buono
Coordinatori comunali UDC

Dimissioni dei dirigenti PD di Sansepolcro e neppure un grazie per Michele Boncompagni

Noi sottoscritti, membri della segreteria del Partito Democratico di Sansepolcro, dopo aver condotto a termine con successo l’intenso  percorso politico – organizzativo che ha portato all’elezione a Sindaco di Daniela Frullani, consideriamo esaurito il nostro ruolo a fianco dell’attuale segretario Michele Boncompagni…. continuate a leggere, non troverete neppure un grazie.

Jonathan Tartarelli, Giovani UDC: Chiediamo alla Frullani di impegnarsi esclusivamente per Sansepolcro.

Nello scorso luglio, fiduciosi, chiedemmo al Sindaco Daniela Frullani di impegnarsi a tempo pieno per il nostro Comune, dimettendosi da Consigliere Provinciale di Perugia.
Da quel nostro invito il Consiglio Provinciale si è riunito più volte, senza che la Frullani si dimettesse.
Nel contempo, e per tutta l’estate, abbiamo assistito al toto-segretario del Sindaco, come se negli organici del Comune di Sansepolcro non vi sia una persona adeguata per tale compito, così da far risparmiare alla collettività un bel gruzzoletto.
Mentre in tanti criticano (giustamente!) i troppi mandati parlamentari, i troppi incarichi, chiediamo alla Frullani di dare il buon esempio e impegnarsi esclusivamente per Sansepolcro. Del resto era una sua promessa elettorale. Chiediamo troppo?
Domani sera quindi, con l’interrogazione dei Democratici per Cambiare in Consiglio Comunale, interrogheremo idealmente anche noi la Frullani. Vuole rappresentare una discontinuità o essere come, se non peggio, degli altri?

E78, il suo (nuovo) percorso è segnato. Speriamo che non lo sia anche quello di Sansepolcro.

Il Governo nazionale ha pensato per la nostra Due Mari a una sorta di evoluzione del project financing, per usare le parole del Consigliere del Consigliere Paolo Ammirati. Una opportunità, per rimanere alle parole del Consigliere Regionale del PDL, da cogliere insieme al territorio. Ottimi propositi, se non fosse che il territorio è alla canna del gas, con in prima fila gli Enti locali.
Scaricare l’intera responsabilità su questo Governo sarebbe però ingiusto, la E78 -per Arezzo, la Valtiberina e la Guinza- è oramai a tutti gli effetti un’incompiuta, un’opera in ottima compagnia nel panorama nazionale.
La E78 però ha una peculiarità, non divide gli schieramenti politici fra destra e sinistra.
Quello di Caprini è un intervento dal profilo governativo, sarà diventato berlusconiano?
No, in questa vicenda le divisioni politiche c’entrano poco. C’entrano le regioni e la volontà dell’Umbria -alla Toscana interessiamo poco- di far venir meno l’attuale tracciato per spostare la l’E78 per il Trasimeno, Perugia e il folignate.
E Sansepolcro? L’attuale Sindaco è stata scelta congiuntamente dai vertici aretini e perugini del Pd, ma quali interessi è chiamata a difendere?
A Daniela Frullani il compito di rispondere. Con i fatti.

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