E78, il suo (nuovo) percorso è segnato. Speriamo che non lo sia anche quello di Sansepolcro.
| 29 luglio 2011 | Filled under sansepolcro |
Il Governo nazionale ha pensato per la nostra Due Mari a una sorta di evoluzione del project financing, per usare le parole del Consigliere del Consigliere Paolo Ammirati. Una opportunità, per rimanere alle parole del Consigliere Regionale del PDL, da cogliere insieme al territorio. Ottimi propositi, se non fosse che il territorio è alla canna del gas, con in prima fila gli Enti locali.
Scaricare l’intera responsabilità su questo Governo sarebbe però ingiusto, la E78 -per Arezzo, la Valtiberina e la Guinza- è oramai a tutti gli effetti un’incompiuta, un’opera in ottima compagnia nel panorama nazionale.
La E78 però ha una peculiarità, non divide gli schieramenti politici fra destra e sinistra.
Il Sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani dice afferma il nostro territorio è stato preso in giro perché basta ricordare che da una parte hanno cancellato il nodo di Olmo (teoricamente non solo garantito ma anche finanziato) e dall’altra fingono di lavorare a una soluzione alternativa che mai vedrà la luce.
Fa però chiarezza Domenico Caprini, in qualità di membro del Tavolo Tecnico Nazionale per il completamento della E 78, che invita alla calma perché in questa fase di carenza di risorse pubbliche c’è bisogno di prendere in considerazione ogni opportunità, (…) è necessario un forte impegno volto ad individuare le scelte giuste per la realizzazione di un’opera fondamentale non solo per la nostra comunità ma per l’intero Paese.
Quello di Caprini è un intervento dal profilo governativo, sarà diventato berlusconiano?
No, in questa vicenda le divisioni politiche c’entrano poco. C’entrano le regioni e la volontà dell’Umbria -alla Toscana interessiamo poco- di far venir meno l’attuale tracciato per spostare la l’E78 per il Trasimeno, Perugia e il folignate.
E Sansepolcro? L’attuale Sindaco è stata scelta congiuntamente dai vertici aretini e perugini del Pd, ma quali interessi è chiamata a difendere?
A Daniela Frullani il compito di rispondere. Con i fatti.
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