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Le cronache nazionali di questi giorni
inducono anche la nostra collettività a riflettere sul problema
del randagismo: diventato ormai un'emergenza, rappresenta un
pericolo per le vite umane nelle zone in cui non è regolamentato.
L'incivile pratica dell'abbandono dei
cani rappresenta una vera e propria piaga che va combattuta con
tutti i mezzi: dalla prevenzione fino alla repressione, con la
determinazione che serve per mettere in sicurezza i cittadini.
La Valtiberina è in questo senso
all'avanguardia, una delle poche aree nazionali dove esiste una
specifica gestione associata fra i Comuni per la lotta al
randagismo e la prevenzione degli abbandoni di cani. La presenza
di un canile rifugio e la recente apertura di un canile sanitario
permettono di affrontare il problema a 360 gradi, senza il
pericolo che si manifestino episodi di presenze canine
incontrollate.
La Comunità Montana Valtiberina, quale
Ente gestore delle strutture sopra menzionate, si è dimostrata
capace di affrontare in maniera seria e decisa un problema che,
purtroppo, si è affacciato alla ribalta delle cronache nazionali a
causa dei cani randagi.
Se in Valtiberina possiamo dire di
essere al sicuro da fenomeni incontrollati di randagismo è perché
la Comunità Montana insieme ai Comuni hanno scelto la via delle
decisioni al posto delle polemiche pretestuose.
Tutti coloro che hanno sollevato
pretestuosi polveroni oggi dovrebbero rendersi conto che i nostri
amministratori hanno agito con lungimiranza e considerare che in
una società civile e seria, prima vengono i cittadini e poi i
cani.
UDC Sansepolcro
PDL Sansepolcro
LEGA Nord Sansepolcro
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