OGGETTO: consiglio comunale su crisi
Buitoni
Leggi
il documento originale della mozione con le firme in calce
Un consiglio comunale del tutto
particolare, l’ultimo del 2008, per la municipalità biturgense.
La seduta, prevista la sera del 30
dicembre nel tradizionale scenario di Palazzo delle Laudi, si è invece
trasferita in periferia. Esattamente nella sede del magazzino che
sorge alla spalle dello stabilimento Buitoni, dove i 71 dipendenti del
Ce.Di. erano in stato di agitazione per il preannunciato stop al loro
rapporto di lavoro con l’azienda a partire dal nuovo anno.
“Siamo qua – ha detto il sindaco Franco
Polcri – per far sentire ai lavoratori della cooperativa la vicinanza
delle istituzioni in questo delicato momento. Ma il nostro non è solo
un gesto simbolico, bensì operativo”.
Cancellato l’ordine del giorno originario,
l’assise consiliare ha infatti permesso di illustrare agli addetti
della cooperativa “L&L” la mozione sottoscritta dall’intero consiglio
comunale, maggioranza e opposizione.
“Vista l’allarmante situazione
occupazionale che caratterizza lo stabilimento Buitoni – recita la
mozione – con le decine di esuberi previsti presso le cooperative che
si occupano di trasporti, logistica, portineria e multiservizi, e la
forte probabilità del mancato rinnovo contrattuale per altri 78
dipendenti Newlat tra contrattisti ed interinali; constatate le gravi
incertezze legate agli investimenti produttivi garantiti dalla società
Tmt a partire dal mese di settembre 2008; ritenendo che quanto sopra
disattenda gli accordi sottoscritti lo scorso giugno fra la società
Tmt e le organizzazioni sindacali, su cui questa assemblea si era
impegnata a vigiliare; il consiglio comunale di Sansepolcro richiama
l’azienda al rispetto completo ed immediato degli accordi, la cui
violazione mette in discussione ogni prospettiva futura non solo di
rilancio ma perfino di sopravvivenza dell’insediamento produttivo
biturgense; invita tutte le sigle e le categorie sindacali, le
amministrazioni pubbliche delle province di Arezzo e Perugina, le
regioni Toscana e Umbria ed i rappresentanti parlamentari del
territorio a sostenere in tutte le sedi i dipendenti dello
stabilimento, sia interni Newlat che degli indotti, opponendosi ad
ogni operazione volta alla riduzione dei livelli occupazionali e al
peggioramento delle condizioni contrattuali dei lavoratori; invita
infine le organizzazioni sindacali ad attivare con la massima urgenza
un tavolo aperto a tutte le categorie coinvolte per garantire i
livelli occupazionali”. In calce le firme di tutti i capigruppo e
rappresentanti delle diverse forze politiche che siedono a Palazzo
delle Laudi.
Ufficio stampa Comune di Sansepolcro