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Intervista a Giuliana Bianchi Caleri in vista delle amministrative
Michele Lupetti intervista il Capogruppo UDC al Comune di Cortona
 
 
Arrivati quasi al termine della consigliatura, questa lunga intervista del pollodellavaldichiana.it al Capogruppo UDC, Giuliana Bianchi Caleri, rappresenta un'occasione utile per fare il punto della situazione sul lavoro di questi anni e per delineare già quelli che sono gli scenari in vista delle elezioni amministrative.
 
Di seguito alcuni passaggi dell'intervista alla prof. Giuliana Bianchi Caleri:
 
"In questi quattro anni e mezzo in Consiglio da me mai un arroccamento su posizioni preconcette, ho cercato di addurre sempre e solo argomenti concreti in aiuto alla popolazione, la mia é stata una opposizione costruttiva."
 
"Nonostante che alle elezioni 2004 non fossimo riusciti a trovare l'accordo con l'odierno Pdl, poi in Consiglio abbiamo  portato avanti insieme un ottimo lavoro, votando quasi sempre all'unisono."
 
Quindi state lavorando per unire le forze: "Non credo, il problema é che non ci vogliono, non dico non mi vogliono perché dopo 4 legislature in Consiglio non so se mi ripresenterò, ho voglia di lasciar spazio ad altri. L'impressione é che il Pdl abbia timore dei seggi che potremmo togliergli, a Cortona il Pdl gioca a farsi del male, si accontenta di guidare l'opposizione."
La Caleri é disponibile ad un dialogo serio con il Pdl: "L'UDC ha detto che é disponibile ad un'alleanza con il Pdl a Cortona come altrove, ma al di là di qualche bella parola, ed alcuni incontri con i singoli, abbiamo capito che non c'é la volontà di stare assieme. Questo é un nuovo grande errore già percorso nel 2004 da Forza Italia e da Alleanza Nazionale, come allora rischia di pregiudicare negativamente ogni velleità di una vera alternativa di governo".
 
"Sia chiaro che l'UDC é in grado di fare la propria lista, anche in autonomia, oltre che di sperare in un certo successo"
 
Come mai a Cortona non si é mai affermata un'alternativa all'egemonia della sinistra prima e del centro-sinistra poi?
" Amministrare un Comune vuol dire anche gestire il potere, Andreotti diceva a ragione che il potere logora chi non ce l'ha, ma qui si tratta anche di altro. Da parte dell'opposizione c'é miopia, divisioni, personalismi, che non ci hanno permesso di coalizzarci. C'é stata negli anni una certa rassegnazione a questo predominio della sinistra, la gente, se non vede nei candidati una proposta concreta di alternatività, non é spronata a cambiare, l'elettore non scommette su chi nemmeno prova a vincere".

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