Da Corriere.it
Il primo cittadino: «Lascio la scena ai demagoghi. Veltroni e
Berlusconi»
Nel Pd-day Cacciari all'attacco:
«Lascio la scena ai demagoghi»
A Roma la manifestazione dei democratici. L'affondo del sindaco di
Venezia: «Non me ne frega niente»
ROMA - Il giorno del Pd
day è arrivato. Walter Veltroni alla prova della piazza annuncia che
la manifestazione sarà <quella di un'opposizione serena che non divide
il Paese, di un'opposizione sempre più forte e netta, ma che ha come
obiettivo quello di servire l'Italia e di essere di aiuto al Paese». E
il numero due del Pd Dario Franceschini, mentre accoglie alla stazione
di Roma Ostiense i treni speciali organizzati dal Pd per i militanti
che partecipano alla manifestazione «Salva l'Italia» spiega che
«Berlusconi deve rassegnarsi: in democrazia c'è l'opposizione e oggi
vedrà che è forte». Intanto però il segretario dei democratici deve
fare i conti con le critiche della maggioranza e con le perplessità
espresse anche da alcuni dei suoi. Chi non usa mezzi termini nel
palesare i propri dubbi è Massimo Cacciari, uno dei grandi assenti al
Circo Massimo. «Cerco di portare a termine il mio mandato e lasciare
la scena ai demagoghi, a coloro che hanno la vocazione a guidare il
popolo: ai Veltroni e ai Berlusconi, a destra e sinistra» è stato
l'affondo del sindaco di Venezia intervenuto ad Omnibus in onda su
La7. «Della manifestazione non me ne frega niente. Non mi preoccupa -
ha aggiunto Cacciari - la manifestazione, ma che il governo ombra non
abbia prodotto assolutamente nulla».
«AVREI PREFERITO PROPOSTE CONCRETE»
- «Mi augurerei - ha proseguito il primo cittadino di
Venezia - che il Pd mi dicesse come si intende organizzare e cosa dice
su scuola, crisi finanziaria e Alitalia. Mi sembra un`invenzione
strana organizzare una manifestazione di protesta con cinque mesi di
anticipo. Avrei preferito - conclude l’esponente del Pd - che il Pd
avesse elaborato delle proposte concrete sul federalismo fiscale, non
lasciando lo spazio allo spot di Lega Nord e Berlusconi, e su questo
disastro della scuola».
RIFONDAZIONE E NUOVE ALLEANZE
- Cacciari ha anche parlato, apostrofandolo come un «suicidio»
dell'ipotesi di una nuova alleanza tra il Pd e Rifondazione. «Il Pd si
suiciderebbe se riallacciasse un'alleanza con Rifondazione come quella
del governo Prodi, contraddirebbe totalmente le ragioni storiche della
sua nascita» ha detto il sindaco di Venezia. «Di Pietro - ha aggiunto
Cacciari - è una riserva che proviene da Tangentopoli, dalla crisi
degli anni '90, è una rendita di posizione pura e semplice».