Il Presidente del Consiglio Comunale
Gianluca Enzo Buono con il Sindaco Franco Polcri alle celebrazioni
per il XXV aprile
XXV aprile. Liberazione
COMUNE DI SANSEPOLCRO
Comunicato
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XXV
aprile, Liberazione. Un giorno di festa più che una commemorazione,
un’occasione di partecipazione spontanea più che un rigido
protocollo, Sansepolcro ha così ricordato e voluto rivivere la
giornata simbolo della liberazione dell’Italia dal totalitarismo.
Una
folta partecipazione di cittadini, insieme alle varie rappresentanze
delle associazioni combattentistiche ed alle autorità civili e
militari, ha dato vita ad un corteo che da Palazzo delle Laudi si è
snodato, accompagnato dalle note della Banda della Società
Filarmonica dei Perseveranti, per le vie del centro, fino al Parco
XXV aprile.
Il
Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale hanno deposto la
corona alla base del monumento del Parco di Via XXV Aprile sulle
note del “Piave”. Dopo l’Inno nazionale, il Sindaco avvicinando dei
bambini con in mano il tricolore ha ricordato il valore di questa
giornata, il ricordo dei fatti passati che funga da esempio per le
generazioni future. Ha ricordato il Sindaco come troppe piccole
creature persero la vita per delle barbarie che solo la cecità degli
adulti hanno voluto, il XXV aprile per il Sindaco Polcri deve
rappresentare quindi il giorno della libertà.
Buono, Presidente del Consiglio Comunale, ha voluto ringraziare a
distanza di anni quei ragazzi che, liberata Sansepolcro, si
arruolarono nella Divisione Cremona del risorto Esercito Italiano,
le donne delle staffette partigiane, i parroci ed i civili che nelle
città resistettero, uomini e donne che diedero il loro contributo
di speranza perché l’Italia potesse rinascere dopo le barbarie. Il
Presidente ha messo in risalto il forte legame che unisce il 25
aprile ’45 al 2 giugno ’46, la data della scelta della Repubblica.
E’ da lì che tutte le forze democratiche decisero di unirsi
intorno ad un tavolo e dotare la nazione di una Carta Costituzionale
unanimemente condivisa; è solo per questi passaggi che l’Italia,
secondo Buono, con orgoglio può ritenersi davvero libera è forte.
La
locale sezione ANPI ha voluto quindi ricordare il piccolo Andrea
Gobbi, bambino di soli sei anni, ucciso da una granata a guerra in
corso. Sempre l’associazione partigiana, ha consegnato a Orlando
Pucci la croce in ricordo del partigiano Agostino Bucciovini,
trucidato dai nazisti in località “Spinella”; la stessa croce verrà
così piantata in occasione dell’anniversario del tragico fatto, il
prossimo 3 giugno.