Udc Valdichiana, si costruisce!

Ieri sera ottima riunione con gli amici di Castiglion Fiorentino per stringere le fila in vista delle amministrative in quel Comune cosi’ ultimamente sciagurato, il buco di bilancio della banda Brandi e’ impressionante. Riunione decisamente positiva, unita’ di intenti sul piano politico.
Stasera si replica a Monte San Savino, altro Comune al voto.
L’Udc e’ un elemento aggregativo in questi comuni dove sia la caratterizzazione di destra, sia quella di sinistra, si sono dimostrate inadeguate.
I partiti sono importanti ma non sono il tutto. Vogliamo realizzare un buon governo nella Valdichiana collaborando con tutti i volenterosi.
Buona giornata.

Montedoglio, altra emergenza. Adesso fa paura la siccità (La Nazione)

Preoccupazione per il livello dell’acqua della diga di Montedoglio

Montedoglio, Buono: “ Molto preoccupati per il basso livello delle acque”

L’Udc chiede chiarimenti in Regione e in Provincia

Sulla diga di Montedoglio, l’Udc lancia l’allarme sul basso livello raggiunto dalle acque nel bacino. Su interessamento del coordinatore regionale Lorenzo Zirri è stata presentata un’interrogazione in Consiglio regionale. Lo stesso avverrà in Provincia, attraverso il capogruppo Simon Pietro Palazzo. Una mobilitazione voluta dai rappresentanti locali del partito, anche su segnalazione di cittadini e di agricoltori, in ansia per il futuro approvvigionamento idrico: “Ci stiamo muovendo in tutte le sedi opportune- dichiara il segretario provinciale dell’Udc Gianluca Enzo Buono- in quanto la situazione è preoccupante già ad occhio nudo. Per ragioni di sicurezza era comprensibile una diminuzione di acqua nel bacino. Ma in attesa che la reale entità dei danni venga accertata, con tutte le garanzie per la messa in sicurezza, e che le indagini della magistratura facciano il loro corso, noi chiediamo la certificazione di idoneità sull’attuale livello raggiunto dalle acque nella diga, per scongiurare un altro disastro ambientale legato alla sopravvivenza dell’agricoltura nella nostra provincia e alla corretta fornitura di acqua per tutte le utenze. Ci auguriamo una risposta celere, così da permettere la messa a punto, nel caso in cui la quantità di acqua non fosse sufficiente, di un piano di emergenza idrica in vista della prossima estate. La Regione Toscana, proprio a seguito del crollo dei parametri della diga, ha già ridotto gli investimenti da 40 milioni di euro a 20 milioni di euro, conseguente all’abbassamento della capacità del bacino, da 140 milioni di metri cubi a 80 milioni di metri cubi. La nostra preoccupazione riguarda la funzionalità dell’intero sistema di approvvigionamento idrico, non ancora completato, ma che ha già impiegato molti soldi pubblici. Ci siamo sempre dichiarati contrari alla nascita del nuovo Ente irriguo sovra regionale, considerato di fatto solo un duplicato del precedente. La gestione di Montedoglio riguarda tutti e ci fa piacere di trovare, in prima linea, anche le categorie economiche. Ma temiamo che la questione della rappresentatività territoriale nel nuovo Cda dell’ente non sia purtroppo l’unico problema.

Arezzo, 5 gennaio 2012

La Diga e’ senza acqua

La Diga e’ senza acqua, e’ questo il dato lampante che viene affacciandoci su Montedoglio ma questo non e’ che l’ultimo, seppur oggettivo dato. Cosa sta accadendo intorno alla nostra Diga? Perche’ a dicembre ’10 abbiamo sudato freddo?
La magistratura deve fare chiarezza, vero, ma e’ la politica che deve assicurare la migliore gestione dell’invaso. Ne ho gia’ parlato: cio’ che la Toscana e l’Umbria hanno pensato per noi -anzi prima l’Umbria e poi la Toscana- e’ tutto meno che rassicurante. Bene, quindi, che le categorie siano in prima fila, occhio pero’ a non scadere nell’antipolitica perché classe dirigente siete anche voi.

Auguri a tutti!

E’ stato un anno difficile per tanti italiani, per i nostri territori caratterizzati dalla presenza della piccola e media impresa. Auguro a tutti voi un anno migliore, per guardare con fiducia al futuro e costruirlo insieme.

Auguri!

il Vostro Segretario

Il mio primo intervento da Segretario provinciale

L’intervento al Congresso provinciale del 4 dicembre scorso.

Grazie Presidente,

Gentili ospiti, Cari amici,

Prima di tutto grazie per aver reso possibile questo importante evento. In un momento politico quale quello che stiamo vivendo dove i più grandi partiti si infrangono nella caccia al nemico interno, noi oggi siamo esempio di confronto e democrazia.

La nostra provincia sta vivendo un momento particolarmente difficile. La crisi oltre ad esser economica è anche valoriale. Si è rotta una trama, quella trama culturale e sociale che teneva legate le generazioni fra loro. La mia generazione si sta confrontando con un mondo del lavoro particolarmente diverso rispetto al passato. Precarietà e disoccupazione sono un male anche della nostra provincia, nonostante tanti piccoli e medi imprenditori si siano indebitati pur di non chiudere i battenti. Il loro è uno spirito eroico. (continua…)

Quando il giornalismo ti mette il dubbio

Sono molto critico rispetto alla gestione della Diga di Montedoglio, più di una cosa non torna e ciò è chiaro ed evidente a tutti. Ma ditemi voi, questo si può chiamare giornalismo?

MONTEDOGLIO, UDC: “Contrari alla nuova gestione dell’ente. Perplessità sulla sicurezza della diga”

Il Consiglio Regionale della Toscana ha ratificato la nascita del Ente Acque Umbro Toscane dalla soppressione dell’ Ente Irriguo. L’Udc ha espresso un voto contrario all’operazione. Molti nodi non sono stati sciolti, anche su indicazione dei rappresentanti territoriali “In realtà non è stato soppresso niente- afferma il coordinatore dell’Udc Gianluca Buono- è stato solo creato un duplicato dell’ente, con le stesse funzioni ma a valenza interregionale invece che ministeriale per porre rimedio all’azione del ministro Calderoli di cancellare i cosiddetti enti ‘inutili’. In Toscana tuttavia prolificano le società pubbliche, le agenzie, gli enti, con i loro specifici consigli di amministrazione, che vanno a creare altra spesa corrente. Sono soprattutto questi i costi della politica. Assistiamo alla nascita di un nuovo Cda, con un direttore, con un collegio di sindaci revisori, con il personale che diventata a carico della Regione. Un direttorio, a controllo regionale, per quanto concerne la programmazione delle attività annuali del nuovo ente, del piano triennale degli investimenti da realizzare e delle relative fonti di finanziamento, dove agli enti locali è dato un ruolo di secondo piano, attraverso i ‘comitati di sorveglianza’, contrariamente a quanto richiesto. Un ruolo poco incisivo. Non capisco come i sindaci di Anghiari e di Sansepolcro possano sorridere alla decisione regionale. Ma di che cosa sono soddisfatti? Forse per le parole usate dall’assessore Gianni Salvadori che, di fronte alle legittime richieste del nostro territorio, ha dichiarato in Consiglio regionale che ‘la Toscana non è solo la Valtiberina’ in riferimento alle risorse messe negli anni dalla Regione. Poche, aggiungo, considerando invece l’impegno, in termini di investimenti, preso in molte delibere regionali, e considerando che la Regione Umbria è molto più avanti di noi nel completamento delle opere di adduzione secondaria indispensabili per l’agricoltura e per le imprese agricole”

Il capogruppo dell’UDC in Consiglio regionale Giuseppe Del Carlo ha poi posto l’attenzione sul tema della sicurezza: “Ancora si attende il ripristino della funzionalità completa della diga. Restano in essere i problemi legati alla sicurezza e al deprezzamento dei terreni per danni derivati dal crollo del 29 dicembre 2010, di cui non si trova il minimo accenno nell’intesa firmata con la Regione Umbria sulla base degli accordi sulla manutenzione straordinaria di competenza ministeriale”.

Da La Nazione: Ente Irriguo, verso una nuova società

Articolo di Michele Casini. Leggi in formato pdf: Ente irriguo, verso una nuova società (Michele Casini, La Nazione)

Montedoglio: il territorio escluso da ogni decisione, nasce un nuovo carrozzone

Il 6 novembre scade il mandato del Commissario per la gestione delle funzioni dell’Ente Irriguo Umbro Toscano. A tale proposito, alcuni giorni fa si è riunita a Firenze la seconda commissione del Consiglio Regionale per una comunicazione dell’Assessore Gianni Salvadori avente per oggetto la costituzione del nuovo soggetto giuridico destinato a subentrare nelle funzioni svolte dall’Ente Irriguo Umbro Toscano.

Ebbene, l’Assessore Salvadori ha comunicato che la Regione Toscana e Regione Umbria hanno deciso di costituire un nuovo soggetto giuridico che avrà la natura di Ente pubblico economico: l’Ente Acque Umbro Toscane. Funzioni? Progettazione, appalto, direzione lavori, gestione dell’infrastruttura, responsabilità nella stipula delle convenzioni. Insomma, le stesse funzioni dell’Ente Irriguo Umbro Toscano che si sta per sciogliere.

Il nuovo ente avrà: Consiglio di Amministrazione (3 membri) con il relativo presidente, direttore e collegio dei revisori. Il CDA sarà composto di 3 membri di nomina: della Regione Toscana, Regione Umbria e Ministero Politiche Agricole.
La Regione Toscana e l’Umbria stanno quindi costituendo un nuovo carrozzone (altro che ridurre i costi!, alla faccia dei buoni propositi) dalle competenze indefinite, ma potenzialmente alte: si occuperà della gestione delle acque, ma quali acque? L’Ente prendere il posto di Nuove Acque?
Sono queste domande da porsi, anche perché il nuovo Ente, contrariamente a tutte le richieste del territorio, non vedrà una partecipazione attiva degli Enti Locali. Sono state eluse tutte le richieste degli Enti Locali (mozioni dei Consigli Comunali e Provinciali etc…), tutte le legittime richieste di una popolazione che, impaurita dai fatti dello scorso dicembre, ha chiesto di avere voce in capitolo nell’amministrazione della diga che viene sfruttata soprattutto da altri senza alcun ritorno per i Comuni in cui si trova
Auspico una presa di posizione decisa e contraria del Comune di Sansepolcro, questo giocare sopra le nostre ci ha stufato. In campagna elettorale il Sindaco Frullani si è presentata come il collante fra Umbria e Toscana, ci dimostri che questo rapporto non è fatto per stritolarci.
Gianluca Enzo Buono
Coordinatore Comunale UDC

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